I nostri eroi....ultimo saluto

Sono rientrate questa mattina in Italia le salme dei sei parà della Folgore rimasti uccisi tre giorni fa in un attentato a Kabul.
..Oltre ai Famigliari, a riceverli all'aereoporto militare di Ciampino, la presenza del Presidente Napolitano, i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, ilministro della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario allapresidenza del Consiglio Gianni Letta, il sindaco di Roma GianniAlemanno, il presidente della Regione Piero Marrazzo, e i verticimilitari.
Domani mattina alle 11:00 sono previsti i funerali di Stato-
Onori per:
Antonio Fortunato,
Roberto Valente,
Matteo Mureddu,
Massimiliano Randino,
Giandomenico Pistonami
Davide Ricchiuto.
..Grazie Ragazzi
LA TERRA

LA TERRA:
madre, culla, casa mia, tua, sua, nostra; grembo di tutto ciò ch'è vita. La Terra: nel firmamento astro bello, affascinante, di natura azzurro splendente. La Terra: celeste, magica creatura, incantevole e prodigiosa. La Terra: pianeta, purtroppo vessato, martoriato; riempito di dolore, di tristezza; impregnato d'incertezza, di paure da noi incoscienti, limitati. La Terra, da piangere, da rimpiangere ma mai al pessimismo arrendersi. Fidarsi nella strada del cuore; impegnarsi nel trionfo del sentimento amore. Affinché un giorno, anche se lontano, aperti gli occhi, i terrestri tutti, perché no, l'un con l'altro ci vorremo bene; rispetteremo e custodiremo l'aria che dà fiato, l'acqua che disseta, il suolo che produce e sfama. E poi, senza malizia, come innocenti bambini abbracciarci, prenderci per mano e insieme crescere, crescere, crescere fino al punto di gridare uniti con tanta emozione, zeppi di gioia: Gaia ti amiamo!

Gaia era il nome dato dai greci alla Dea Terra. Lo scienziato James Loveloock con lo stesso nome ha battezzato l'ESSERE VIVENTE ch'è il nostro pianeta Terra.

DOVE TERMINA L'ARCOBALENO

Dove termina l'arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere
di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco e io
non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perchè non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l'arcobaleno.
UN REGALO DA AQUILABIANCA

Ciao...nel trovarla ho pensato a te!,è solo una piccola cosa...ma te la invio con tanto affetto...Paola
IL VERO AMICO

Quanto mi manchi caro amico mio. Tu che eri capace di ascoltarmi in silenzio, che riuscivi sempre a trovare una risposta alle mie domande, alle mie incertezze, alle mie paure... Tu che mi stavi vicino quando tutti sembrava mi avessero dimenticato... Tu caro amico mio del passato... Oggi non ci sei più ma il tuo sorriso, la tua gioia di vivere, sono stati un esempio per chi ti ha conosciuto.
Amicizia e Rispetto, parole semplici, ben articolate, suono gradevole. Ognuno, e aggiungerei, purtroppo però, le interpreta sempre più a modo suo, quando su questi concetti, oltre alla definizione dizionarica che potete trovare, va applicata l’etichetta del certificato di qualità. Con la parola amicizia si indica un radicato sentimento di affetto solitamente anche reciproco, tra due o più persone indipendentemente da sesso o ceto sociale. Insieme all'amore, è uno degli stati emozionali fondanti della nostra vita sociale, l’evolversi della nostra crescita interiore avviene con lo spandersi questi stati emotivi, numerose culture ci insegnano che l'amicizia viene intesa e percepita come un rapporto basato sul rispetto, la stima, e una certa disponibilità , magari senza vincoli specifici, oserei dire basata più sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte in questo “ rapporto”. Il rispetto invece, lo definirei più un sentimento che induce a riconoscere il diritto all’enunciazione della propria personalità, a mantenere il proprio ruolo, alla preservazione della propria dignità,questo riferendomi ad un lato tipicamente “ umano “ ma stesso trattamento si adatta alla materialità delle cose, garantendone loro il decoro, sia estetico che di preservazione. Detto ciò…mi accorgo sempre più, che attorno a me, a noi, ci sono persone che si sono dimenticate di queste definizioni, forse troppo prosaiche per i tempi nostri e ne abusano con mille parole, tralasciando atti che le dimostrino e soprattutto diano loro un vero senso. I finti amici brulicano… un giorno ci sono e l’altro spariscono; prendiamo il mondo del lavoro, piaga del secolo… ex datori di lavoro che ti aiutano finchè sei sotto di loro, poi non si ricordano nemmeno che esisti, nonostante a parole siano bravi a dirti “ci sentiamo”, “ci vediamo”, nuovi datori di lavoro (o meglio, responsabili delle risorse umane! Si chiamano così oggi..) che non ti considerano solo perché non sei un dipendente ma hai un contratto interinale. E mi limito alla mia vita di tutti i giorni, perché se mi estendessi alla ns nazione sarebbero guai… Riflettete sulla parola AMICIZIA e sulla parola RISPETTO perché se un po’ più gente seguisse il vero senso di queste parole, forse, intorno a noi non ci sarebbe tutto sto schifo e le persone verrebbero trattate come tali, nel bene e nel male. Io all’amicizia e al rispetto ci ho sempre creduto, alla dignità di ogni singolo individuo anche. Chi non è più tra i miei “ amici “ non si indigni, non era proprio un club d’alto bordo, ilo mioi, solo che da me, stronzi, ipocriti e succhiacazzi non ne voglio e nemmeno chi dopo aver avuto una seconda opportunità, non ha fatto tesoro degli sbagli precedenti, perseverando in facile ilarità, gratuita e fuori luogo, nessuno si permetta mai di insultare chi nemmeno conosce e soprattutto chi repudo " degno " della mia stima e nessuno si aspetti clemenza da un distruttore di anime come me! Graz
Afrodite - Graz
Pensavo alle stelle, alla notte dei tempi, quella che il Natale ci propina come una volta stellata in un blù elettrico, nella rappresentazione della Natività. Pensavo che fin dall’antichità, direi dalla cultura egizia a quella latino- romana, Venere, il pianeta, l’astro più luminoso in cielo dopo la Luna, è segnato dalla duplicità, del suo essere, un poco come noi uomini, come la nostra anima. Venere, la Stella del mattino e la Stella della sera, Vespero e Lucifero, l’Angelo caduto dal cielo ma portatore di luce. Venere nell’antica Grecia venne associato alla dea Afrodite e senza fare nessun tipo di mitopoiesi o scandagliare concetti filosofici, Afrodite è la dea dell'amore, la leggenda narra che Zeus la prese come figlia adottiva, inimicandosi tutte le altre dee. Un giorno volendo rendersi utile Venere, si mise a tessere ad un telaio una bellissima stoffa, ma fu sorpresa da Atena, dea delle arti, che volutamente forse fraintese il gesto di Venere, andò quindi subito a lamentarsi con Zeus perché l’arte del tessere era una sua virtù e come tale doveva essere solo appannaggio suo. Afrodite allora dopo aver fatto le sue scuse ad Atena decise di non lavorare mai più, ne al telaio, ne cimentarsi in nessun altra arte, ma di dedicarsi solamente a far innamorare tutti di lei. La morale vi chiederete ? ognuno tragga la sua, ognuno si chieda se è meglio tessere o amare, ognuno si chieda perché la notte insegue sempre il giorno, ognuno si chieda perché... e se non trova risposte, forse è perché di risposte non ve ne sono. Graz
Pensiero notturno - Graz
Nessuna foglia si muove al vento in assenza di vento, nessuna goccia d’acqua cade dal cielo in assenza di nuvole, nessuno transita nella nostra vita per caso, nulla in questo universo conosciuto, accade per caso. Incontriamo molte persone nella nostra vita, alcune di loro hanno davvero la capacità di cambiare in meglio il nostro vivere, mostrandoci un modo diverso di vedere le cose, di capirle, magari inconsapevoli ci accompagnano nella nostra crescita, noi prendiamo qualcosa a loro, loro prenderanno qualcosa da noi. Ci sono un sacco di persone che contribuiscono a farti camminare verso la felicità, verso la conoscenza, ognuno ha il suo ruolo. In questa squadra sono compresi tutti, sia coloro che ti amano e ti donano tutto di loro stessi, sia tutti gli oppositori e i detrattori, dei tuoi modi di fare e di te come persona, di chi ti vuole bene e di chi ti vuole male. Sono compresi i traditori ed i bugiardi, i meschini e gli opportunisti. Sono compresi gli amici sinceri, gli amori passeggeri e gli amori duraturi. La Vita è un viaggio all-inclusive, senza sconti o tariffe agevolate, ma è per tutti e il percorso un mistero, quale viaggio migliore ci poteva capitare. Graz
Scatole e sogni...da Graz un amico
C’era una volta….. Tutte le favole che si rispettino iniziano così! C’era una volta una bambina, lei aveva sempre con se una grande scatola piena di sogni. C’era una volta un martello, un grande e cattivo martello, come quello dei fabbri di una volta…lui, voleva distruggere quella scatola e con lei, i sogni di quella bambina. Quel martello da fabbro, tutti i giorni soleva dare un bel colpo alla scatola, ma senza mai romperla. Un brutto giorno, ma non perché il tempo nel Salento minacciasse pioggia, il cattivissimo martello da fabbro, riuscì a darle un colpo forte e la ridusse in pezzi, tanti piccoli pezzi, distruggendo così con la scatola, anche i sogni della fanciulla. Immaginate ora quanto fosse incazzata la bambina, che pur non sapendo bestemmiare, ne tirò giù di tutti colori, anche perché nel frattempo in Salento, cominciava a piovere. Non rimasero che alcuni pezzetti della scatola, alla piccola, bambina. Lei però, non si diede per vinta. Nonostante il lavoro certosino, ( nessun riferimento alla Galbani! ) rimise insieme alcuni pezzi dando forma e sostanza ad un’altra scatola, più piccola della prima, ma pur sempre una scatola. Ci rinchiuse dentro un altro dei suoi sogni ed iniziò a vivere ogni giorno a venire aspettando, senza pretendere nulla nè dal destino nè da qualsiasi altro avvenimento, solo aspettando e credendo, in quel sogno. Nel frattempo, era tornato il sole anche nel salento e nessun pirla vestiva più i panni del supereroe di turno. A lei bastò sapere di aver ancora la possibilità di custodire la sua speranza in un piccolo rifugio, magari lontano nel tempo, ma pur sempre un rifugio sicuro dove cercare e aspettare… Io aspetto… e non c’è martello che tenga, fosse anche grande come una tabacchiera, avrò sempre la mia scatola dove mettere il mio prossimo sogno e se dovesse ricominciare a piovere anche nel Salento….. ‘fanculo! Aspetterò….
Per il mio amico NIko BUON COMPLEANNO

Durante la tua vita molte persone ti passano vicine, ti affiancano,
si pongono davanti ma si fermano ad un palmo da te...
Avviene però che alcuni di loro non hanno il timore di conoscerti,
non trovano ostacoli e ti attraversano... nel loro passaggio ti lasciano nell'interno una parte di sé
che non te li farà più dimenticare....e tu sei una di quelle persone...vale la pena averti vicina.....tantissimi auguri NIKO mille ancora di questi giorni...tua amica Grazia
Angeli invisibili.

Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
E ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto
Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te. Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore
quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.
ho dipinto la pace

Avevo una scatola di colori
Brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori
Alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la sabbia ardente.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta ed ho dipinto la pace.
Troppo sola.
-

Troppo vuote le mie serate senz'amore.
Troppo sola per camminare tra la gente.
Troppo amore nel mio cuore per non correre il rischio di soffocarlo.
Troppi silenzi nella mia vita da quando tu non ci sei più.
Troppo piccola la mia stanza per urlare.
Troppi spazi vuoti nel mio cuore, nella mia mente...nel mio domani.
IL compito di una vita
Arrancare dietro all'ingiustizia
come faccio io
può dare
molta soddisfazione.
Se zoppico
inseguendo l'infelicità
posso gridare:
<<Scappa perchè ha paura di me!>>
Se puzza
posso dire:
<<Sono soltando
le sue schermaglie di retroguardia>>
Eppure so benissimo
che non la raggiungerò mai
ed è anche sperabile
che non se la prenda con me.
Ma poichè posso fiutarla
e la tengo sempre d'occhio
forse posso anche
sempre guardarmene per tempo.
E in più c'è la mia buona fama
di paladino contro l'ingiustizia,
Qualcosa vale pure
e mi accompagnerà ancora a lungo.
Perciò sono davvero un poco grato
all'ingiustizia.
Che cosa farei mai senza di lei
per il resto della mia vita?
Origini della Wicca



Wicca (esposta per la prima volta in pubblico da Gerald Gardner, 1884-1964) si propone come l'antica religione pagana prima che l'avvento del Cristianesimo la trasformasse in un culto dedito all'adorazione del maligno; tuttora la stregoneria viene spesso associata e confusa con il "satanismo" e la figura della Strega rievoca in molti paure legate all'immagine di un essere malvagio dedito, volontariamente,al "male".
Le Streghe non sono adoratrici del diavolo, come vuole la Chiesa, bensì sapienti conoscitrici dei ritmi della natura, e depositarie dell'antichissima tradizione Pagana; la Stregoneria è una credenza spontanea, la Strega (uomo o donna, indistintamente) segue i propri istinti e i riti che pratica, le feste che riconosce, affondano le proprie radici nella Natura e nei suoi cicli.
L'antichissima sapienza Pagana ha attraversato i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, in piccoli gruppi,in cerchie familiari o in solitudine l'antica sapienza ha sempre continuato a trasmettersi e i riti sono stati celebrati in segreto sfidando le persecuzioni. E appunto le persecuzioni spiegherebbero in parte la scarsità di documenti storici.
Alle sue origini, almeno per quanto riguarda l'influenza diretta sui movimenti magici moderni, si trova l'autore americano Charles Godfrey Leland (1824-1903).
Leland trascorse molti anni in Europa, interessandosi con entusiasmo al folklore italiano, in cui vedeva la sopravvivenza della religiosità etrusca e romana.
Secondo la biografia di Leland nel 1888, fu iniziato in un culto stregonico della Romagna-Toscana da una donna che egli volle sempre identificare con il nome di Maddalena.
Questa donna avrebbe consegnato a Leland un manoscritto, da cui egli successivamente avrebbe tratto "Aradia, il Vangelo delle streghe",pubblicato nel 1899
Il testo presenta due diverse versioni del mito di unione della dea primordiale, Diana, con il suo equivalente "solare", e fratello, Lucifero; dalla loro unione nasce Aradia, destinata a venire sulla terra ad insegnare le arti magiche legate alla stregoneria. Molti riti e cerimonie non sono arrivati integri fino a noi, nella moderna stregoneria, e non vengono adottati, o solo parzialmente, dai gruppi, come danzare nudi e, occasionalmente, unirsi sessualmente durante le cerimonie.
La Stregoneria che normalmente viene associata ad un culto colpito anticamente dall'inquisizione, in realtà non ha nulla a che fare con il satanismo, ma costituisce al contrario la permanenza del culto pagano, associato principalmente a Diana e ad un Dio con le corna (facilmente, ma erroneamente, identificato con satana), che ruota attorno alla celebrazione di 4 grandi sabbah-Beltane (30 aprile), Halloween (31 ottobre)....ecc.., le celebrazioni legate agli equinozi e ai solstizi e gli "Esbat".
Se le ricerche di Leland, e di altri (v.Murray,Graves) forniscono un mito di fondazione alla moderna stregoneria, il vero fondatore è da vedersi nella figura di Gerald Brosseau Gardner (1884-1964).
Secondo la sua versione fu iniziato a un'antica tradizione stregonica da una donna che usava chiamare "la vecchia Dorothy"; egli si sarebbe entusiasmato per la stregoneria al punto di volerla divulgare apertamente ,sebbene le leggi inglesi del tempo non lo permettessero ancora.
Mascherò allora alcuni rituali, sotto forma di romanzo, in High Magic's Aid (1949); inoltre sembra che Gardner fosse in possesso di un Libro delle Ombre che conteneva i riti del gruppo dal quale fu iniziato. Doreen Valiente dichiarò di aver convinto Gardner a sostituire un buon numero di testi di Crowley con altri tratti da Aradia ,di Leland e da altre fonti giudicate più tradizionali e legate al culto pagano.
BUON COMPLEANNO STARDUST.....Da tutti noi,e da tutti quelli che ti vogliono bene
BUON COMPLEANNO DOLCISSIMA STARDUST



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Ti auguro un buon compleanno! Ricorda che tu occuperai per sempre un pezzettino del mio cuore... perchè mi hai dato tanta gioia ed io non ti dimenticherò... un forte abbraccio






























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